Architetti italiani nel real estate egiziano. Intervista a Giulia Tubelli, architetto di 5+1aa

9-12-2016

Con un forte aumento della crescita demografica, 100 milioni di abitanti secondo il censimento dello scorso mese, e con un mercato finanziario decisamente instabile, non c’è da stupirsi che proprio dal 2014 sia in forte crescita il settore del real estate, considerato dagli egiziani un investimento sicuro, che nel 2015 da solo ha costituito il 5% del PIL nazionale. I nuovi grandi progetti residenziali stanno ponendo molta attenzione al design e agli spazi comuni, prima spesso ignorati, e nel gennaio del 2015 la società edilizia egiziana Tatweer Misr ha selezionato lo studio italiano di fama internazionale 5+1aa Alfonso Femia Gianluca Peluffo, con sede a Genova, Milano e Parigi, per la progettazione di masterplan in zone strategiche per il real estate di lusso in località di mare. InfoAfrica ha intervistato Giulia Tubelli, l’architetto italiano di 5+1aa che in collaborazione a Tatweer Misr sta seguendo attualmente i progetti in tutte le loro fasi, dalla progettazione alla vendita.

Quali sono i vostri progetti più significativi nel real estate egiziano?

I due progetti che 5+1aa ha in Egitto sono ad Ain Sokhna per la progettazione di un masterplan per la nuova città ‘Il Monte Galaa’, una località situata sul Mar Rosso a 150 km dal Cairo e 100 km dal Canale di Suez, 2.200.000 m2 di appezzamento terriero, la cui prima fase consiste in 1.800 unità abitative, due alberghi e altre attività di leisure sulla costa. Il secondo progetto è situato invece sulla Costa del Nord, nei pressi di Ras el Hikma, e si chiama ‘Fukha’, 5+1aa qui ha seguito solo la seconda fase su circa 600.000 m2 e, come il progetto ad Ain Sokhna, si tratta di seconde case.

Entrambi i progetti si trovano in aree particolarmente strategiche e di sviluppo costruttivo e quindi entrambi ambiscono a poter diventare progetti di prima casa dal momento che sono situati nelle vicinanze di futuri centri amministrativo-territoriali, rispettivamente iI Monte Galala a pochi km dalla nuova Capitale Amministrativa e dalla nuova città di Galala City e Fukha Bay nell’area costiera della nuova città di El Alamein.

Come è nata la cooperazione con Tatweer Misr?

5+1aa  ha partecipato a una selezione a cui hanno partecipato circa trenta studi internazionali. Uno dei motivi principali per cui siamo stati selezionati è che l’intervento che stiamo avviando per il progetto sulla costa di Ain Sokhna, è un intervento collinare. Con la nostra esperienza di architetti liguri abbiamo potuto applicare la logica dei terrazzamenti che qui in Egitto è un concetto che si sta sviluppando recentemente, essendo il territorio egiziano prevalentemente piano e non montuoso. Sono state quindi sperimentate nuove tipologie costruttive, soprattutto di multicontenimento, riempimento e terrazzamento del terreno.

Quali sono e sono state le maggiori difficoltà riscontrate?

Con Tatweer Misr ci siamo trovati fin da subito bene, essendo una società giovane, di soli tre anni di vita. Il team egiziano ha saputo dialogare molto bene con quello italiano, abbiamo avuto diversi scambi, sia in Italia da parte loro che in Egitto da parte nostra per poter capire come poter attuare il progetto dopo la fase di design.

Voi avete anche diversi progetti masterplan in Turchia, Francia, Benin, Cina, Algeria, Svizzera, Brasile e Italia. Rispetto agli altri paesi in cui lavorate, quali sono i punti di forza del mercato egiziano?

Il mercato egiziano è quello in cui attualmente risulta il più alto sviluppo del real estate in tutta la zona araba. E’ oggettivamente una grande opportunità sia per quanto riguarda il mercato, che per quanto riguarda la dimensione dei progetti che sono sempre di grande estensione, visto l’incremento demografico sempre in crescita e la grande disponibilità di terreno libero ancora non sviluppato.

L’attuale crisi monetaria egiziana continuerà a favorire gli investimenti del settore o si arriverà ad un limite?

Per il mercato egiziano del lusso e una clientela alta, che è quella a cui noi ci rivolgiamo, il real estate rimane ancora un investimento molto sicuro che permette di ricavare un buon reddito sulle proprietà, spesso rivendute. Ain Sokhna e la Costa Nord sono due località di vacanza sia per il week end che per lungo periodo della classe sociale alta egiziana per la quale è ormai un must possedere una propietà in uno di questi due luoghi, se non in entrambi, e più di una.

Come valuta l’investimento straniero, e nella fattispecie italiano, in Egitto?

Per quanto riguarda gli investimenti stranieri, i nostri interventi si rivolgono a un pubblico principalmente egiziano, anche se la speranza è che con la ripresa del turismo l’Egitto possa essere di nuovo un luogo di interesse e investimento straniero. Per la nostra esperienza, nonostante i fatti sia di cronaca, politica ed economia, la presenza italiana sul territorio rimane ancora molto forte ed il legame Egitto-Italia rimane ancora stabile e di facile attuazione.

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